“Vendor Sprawl” ovvero l’illusione di essere liberi.

Capita quasi senza accorgersene: un software comprato di qui, un servizio cloud attivato di là, una soluzione di sicurezza scelta per un’emergenza. Risultato? Un mosaico di tecnologie che non si parlano tra loro.
In quel momento, ti sembra di aver fatto la scelta giusta: hai preso il “meglio del meglio” per ogni singola esigenza e sei convinto di aver evitato il cosiddetto “lock-in”, ovvero il rischio di rimanere bloccato da un unico sistema. Ma gestire una “giungla” di fornitori è una trappola silenziosa.

L’illusione dell’efficienza

Molte aziende credono che frammentare i servizi tra molteplici vendor diversi sia sinonimo di flessibilità. La realtà, però, emerge al primo problema tecnico. Quando un pezzo del mosaico smette di funzionare, inizia il gioco dello “scaricabarile”: il fornitore del software incolpa quello della rete, che a sua volta punta il dito contro il sistemista.

Il risultato? Ti trovi comunque bloccato, non da un unico vendor, ma dall’impossibilità di far comunicare piattaforme diverse. La mancata integrazione diventa un collo di bottiglia che rallenta i processi, crea silos di dati e, paradossalmente, ti rende ancora meno libero.

I costi occulti della complessità

Gestire una moltitudine di fornitori non significa solo pagare più fatture. Significa:

  1. Aumentare i rischi di sicurezza: ogni nuovo vendor è una potenziale falla nel perimetro aziendale.
  2. Sperperare tempo: ore passate a gestire scadenze diverse, ticket di assistenza multipli e aggiornamenti non coordinati.
  3. E poi, il danno peggiore: perdere la visione d’insieme. Se le tecnologie non dialogano, non avrai mai un quadro chiaro dell’andamento del tuo business.

Il valore della semplificazione: perché un unico vendor di riferimento?

La vera libertà non sta nell’aver strappato il prezzo più basso a dieci fornitori diversi, ma nell’avere un unico partner strategico che si faccia carico della complessità per te. E infatti noi di Eprom Solutions non ci limitiamo a “vendere prodotti”.

Il nostro lavoro inizia molto prima:

  1. Analisi e test: facciamo noi il lavoro “sporco”. Testiamo le tecnologie, analizziamo il mercato e selezioniamo solo ciò che è realmente affidabile e compatibile.
  2. Integrazione nativa: progettiamo architetture in cui ogni elemento (connettività, cloud, sicurezza, hardware) è pensato per incastrarsi perfettamente con gli altri.
  3. Responsabilità unica: in caso di necessità, hai un unico numero da chiamare, un unico referente che conosce la tua infrastruttura dalla A alla Z e che risponde dei risultati, non dei singoli pezzi.

In conclusione

La tecnologia deve essere un acceleratore, non un puzzle infinito da risolvere ogni giorno. Scegliere un unico vendor di riferimento non significa “chiudersi”, ma aprirsi a una gestione professionale dove la consulenza precede la vendita.
Noi facciamo per voi le valutazioni, i test e le scelte strategiche, lasciando a voi il compito più importante: far crescere il vostro business.


E la tua infrastruttura? È un mosaico ordinato o una giungla di contratti?
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